Lodovico Cardellino
La Commedia come ermeneutica biblica
(I primi 14 canti del Paradiso)


Collana: Bibbia e Oriente - Supplementa
form. cm 28,5 x 28,5 - pp. 442
Anno di pubblicazione: 2003
ISBN 978-88-7506-177-7
Prezzo: euro 40,00
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“I dantisti pretendono di leggere in Dante ammirazione per l’impero e per il suo cantore Virgilio e fiducia nella possibilità di raggiungere la felicità attraverso la ‘giustizia’ nel senso di equità di premi e punizioni (come ancora pensa Giustiniano, per onor di firma e di nome), senza rendersi conto che sia i vangeli sia la Commedia rifiutano e condannano proprio questo atteggiamento.
[...] Il Paradiso ripete in netto parallelismo aspetti e caratteri già incontrati in Inferno (e diversamente in Purgatorio), ma con spirito capovolto, ora benevolo, di assoluzione generale. Poiché la misericordia paradisiaca è una conquista difficile e graduale, in paradiso troviamo lo stesso ordine visto in inferno, cioè più in basso quelli che in inferno apparivano come peccati meno gravi, e più in alto, più vicini a Dio, quelli più gravi: sia perché Dio ama i peccatori, sia perché il viator, e con lui il lettore, deve salire per riuscire ad assolvere quelli che gli sembravano peccati più gravi...”
(Dalla Prefazione al libro dell’Autore)

LODOVICO CARDELLINO è nato ad Aosta nel 1941.
Si laurea in Fisica teorica (tesi con Tullio Regge) a 21 anni, poi in Filosofia all’Università Cattolica di Milano, con una tesi sul cinema di Fellini; corso di specializzazione in Telecomunicazioni presso il Politecnico di Torino e in Giornalismo e mezzi audiovisivi alla Cattolica (Bergamo), con un’altra tesi su Fellini. In questo periodo collabora per breve tempo alla rivista Relazioni Social, con articoli su cinema e teatro.
Dal 1969 professore di ruolo di Matematica e Fisica nelle Scuole superiori di secondo grado e direttore di un corso di Cinema per la formazione di insegnanti organizzato dalla Regione Valle d’Aosta, per il quale ha scritto un vasto studio critico su Fellini, e altri su Bergman e altri registi. Legato a questa attività critica è il romanzo Vita e opere di Giorgio Cani scritto in questo periodo.
Dal 1972 è per due anni preside di un istituto tecnico, mentre fa conferenze in Europa occidentale ed orientale e in America latina, presso Università ed Istituti culturali su cinema, arte, letteratura.
Dal 1974 è addetto all'Istituto italiano di cultura di Città del Messico, dove collabora con studi letterari alla Revista de Bellas Artes dell’Università nazionale del Messico oltre a tenere conferenze e lezioni di letteratura e arte presso varie Università, televisioni e radio dell’America latina. Scrive poesie e racconti segnalati in vari premi letterari.
Dal 1977 è addetto culturale a Mogadiscio.
Nel 1980 chiede di rientrare in Italia per andare in pensione e dedicarsi a tempo pieno alla letteratura e all’esegesi.
Nel gennaio 1985 scrive un dramma, Auto (da fé), pubblicato dalla rivista Sipario nel numero di marzo 1991.
Nel 1992 esce, per i tipi di Jaca Book, un suo vasto studio introduttivo all’Inferno di Dante, dal titolo Autocritica infernale. Gli studi danteschi e biblici sono stati sempre il suo principale interesse, anche se da poco si è deciso a riordinare i risultati degli studi quarantennali.
Dal 1994 pubblica su Bibbia e Oriente e su Rivista Biblica articoli di esegesi biblica, in particolare sui vangeli di Giovanni e di Matteo, ispirati a criteri ermeneutici riconosciuti inizialmente nel poema dantesco ed esaminati in questo saggio sui primi XIV canti del Paradiso.

Elenco libri trovati
Nella stessa collana




Ignazio Marino Ceccherelli
L’origine delle lingue
nell’etimologia dei nomi antichi


Tarcisio Stramare
Scrutate le Scritture
Saggi di esegesi e di teologia biblica


Mauro Mangiacotti
Gesù psicologo


Gaetano Di Palma
Gesù e l’economia


Lodovico Cardellino
Dante e la fede
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