La scuola a Paderno Franciacorta. Dal lascito Averoldi (1820) agli inizi del ’900
 

Gianluigi Valotti
La scuola a Paderno Franciacorta. Dal lascito Averoldi (1820) agli inizi del ’900

Collana: La Nostra Terra Arte, Storia, Uomini, Paesi
form. cm 21 x 30 - pp. 80
Anno di pubblicazione: 2013
ISBN 978-88-7506-212-5
Prezzo: euro 20,00
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Brescia, palazzo Averoldi, 12 aprile 1820. Il reverendo don Tobia Omodei, arciprete di Paderno Franciacorta, viene chiamato a raccogliere il testamento del nobile Cesare Averoldi. Quell’atto sancirà la nascita della prima scuola di Paderno: un evento straordinario per quell’epoca, ma non l’unico. Il paese franciacortino beneficerà infatti anche della figura eclettica di Innocenzo Lumini, segretario comunale, giudice conciliatore e soprattutto maestro, che attraverso un insegnamento attivo e innovativo (Lumini sarà anche autore di libri per la scuola rurale italiana) contribuirà ad accrescere il livello di scolarizzazione delle giovani generazioni padernesi. L’autore ricostruisce la storia della scuola a Paderno dal lascito Averoldi fino agli inizi del ’900 intrecciando le vicende storiche che hanno visto protagonisti figure illuminate di laici e di uomini di chiesa anche attraverso le opere del pittore Giuseppe Teosa.

GIANLUIGI VALOTTI nasce a Paderno Franciacorta l’11.2.1958. Dal 1976 collabora nell’oratorio con la catechesi. Ha avuto anche un’esperienza come commissario nelle politiche sociali del Comune di Paderno Franciacorta per 24 anni. Da alcuni anni collabora con il Gruppo Raphael di Clusane.
Le ragioni per cui è stato scritto questo libro hanno le radici negli anni ’80 quando diventò collaboratore di varie gallerie specializzate in dipinti dell’800 e ’900 bresciano e nazionale.
Fondamentale fu l’incontro con Don Nicola Capone, pittore e restauratore di libri antichi all’Abbazia di Rodengo, che lo introdusse alla conoscenza dei libri antichi e delle incisioni dal 1500 ai giorni nostri. Depositò così nella biblioteca dell’abbazia di Rodengo, con grande orgoglio, 30 pergamene del 1400 bresciano. Un altro capitolo della sua vita lo scrive attraverso la partecipazione ad aste internazionali dedicate a dipinti dell’800 (Christie’s a Roma e Finarte a Milano).
L’ultima esperienza fondamentale l’ha avuta in un confronto internazionale nel museo Segantini a Sankt Moritz insieme a Dora Lardelli e al comitato Segantini.
Per i tipi della Casa Editrice Sardini ha pubblicato “L’acqua a Paderno e nella Franciacorta” (2013).

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